Arte e cultura

E' il giovedì della Giobia...

La tradizione la colloca l’ultimo giovedì di gennaio. E’ la notte della Giubiana. Un appuntamento che si perde nei tempi con un’origine vaga ed incerta. Alcuni sostengono che esso derivi dal culto alla divinità di Giunone, altri ancora lo ricollegano a Giove, giovedì: il nome deriverebbe dal dio latino “Jupiter-Jovis”, da cui l’aggettivo Giovia e quindi Giobia per indicare le feste contadine di inizio anno per propiziare le forze della natura che, secondo la credenza popolare, condizionano l’andamento dei raccolti.

Il Lirico ricorda tra musica e teatro

Ricordare e riflettere: due parole semplici ma così profonde ed adatte per la giornata della memoria. Ricordare il passato per non ripetere nel presente e riflettere su ciò che è stato per capire gli errori; ma come si possono compiere queste due intense azioni? Con il silenzio, la preghiera, oppure con la musica ed il teatro. È proprio quest’ultima la via scelta al teatro lirico magentino per celebrare la giornata del 27 gennaio.

37 anni di Galleria Magenta

Nel 2016 Galleria Magenta celebra 37 anni di attività: un traguardo importante, che sancisce un percorso duraturo e instancabile all’interno del mondo dell’arte, ricco di tante esperienze, incontri, evoluzioni. Da quel lontano 1979, molte sfide affascinanti ed eterogenee hanno costellato l’avvincente cammino di Galleria Magenta, le cui competenze oggi spaziano dalla promozione di mostre e artisti, alla comunicazione creativa, dal design ai progetti speciali aziendali, fino ad arrivare all’organizzazione di eventi.

Il risotto per la Giobia

Come i bustocchi ben sanno, il rogo ha la funzione di liberare la città dai guai del passato, oltre a quella di bruciare l’inverno e di allontanare il buio, come nei più antichi riti popolari che propiziavano la rinascita della natura. In genere le famiglie erano solite sottolineare la festa del “dì scenèn” con una robusta cena a base di uno dei piatti tradizionali della cucina bustocca, il risotu cunt’ a lüganiga. La leggenda dice infatti che le donne che temevano il giudizio della Giöbia e volevano ingraziarsela, la prendevano per la gola preparando il risotto di cui era ghiottissima.

Semplice ma molto simbolico

Un presepe diverso da quello che ci si potrebbe aspettare. Eppure così semplice, simbolico e bello, nella sua originalità, da meritarsi un premio. E così, nella categoria Oratori, vince tra i finalisti del concorso indetto dalla Fondazioni Oratori Milanesi, l'oratorio della parrocchia San Zenone di Castano Primo. Guidati dai catechisti e dagli educatori, i ragazzini delle classi quinte elementari hanno realizzato un presepe ispirato alla storia di un film 'Joyeux Noel'.

Si preparano i falò

Nell’Est Ticino l’inizio del nuovo anno è caratterizzato dalle tradizioni del mondo contadino milanese. Domenica 17 gennaio 2016, infatti, in molti comuni del territorio si accenderà il bene augurante “Falò di S. Antonio” e si potranno degustare in compagnia frittelle, vin brulé e cioccolata. Nel mese di gennaio si svolgeranno altri eventi, come fiere, concerti e rassegne cinematografiche.

'Il Sud Africa' di Danilo Calcaterra

Un viaggio fatto di immagini e testimonianze, un racconto del mondo a portata di mano. Tornano gli appuntamenti culturali promossi dal 'Gruppo Artistico Occhio' denominati 'Fotografar Viaggiando', la rassegna di fotografie di viaggi. E' questo il terzo appuntamento di questa gradita iniziativa che riesce a richiamare ad ogni incontro un vasto pubblico di appassionati e curiosi.

Concorso Presepi della Diocesi

Siamo alla ricerca del presepe più bello della diocesi, ma soprattutto vogliamo incontrare le persone, soprattutto i ragazzi e le loro famiglie, che hanno deciso di dedicare tempo, energie e creatività per costruire una piccola – o grande – opera d’arte, da condividere con chi possa ammirare nella visione della Natività il mistero dell’Incarnazione del Signore.

Vivian Maier: una fotografa ritrovata

Fino al 31 gennaio 2016 alla Fondazione Forma Meravigli di Milano sarà visitabile la mostra "Vivian Maier. Una fotografa ritrovata". Dopo il successo ottenuto in Sardegna, si riafferma con un'affluenza straordinaria la street photographer bambinaia. Vivian Maier nasce a New York nel 1926, figlia della francese Maria Jaussau e di Charles Maier. Cresce in Francia e scopre l’amore per la fotografia grazie ad una Kodak Brownie. A Chicago viene assunta come baby sitter, attività che condurrà per tutta la vita. Presto si innamora della Rolleiflex 6x6, che utilizzerà costantemente.

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